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02/08/2019, 14:10



Nella-Casa-del-Padre:-Bortoletto-Aurelio-(Lello)


 Venerdì 26 Luglio si è spento, BORTOLETTO AURELIO La Comunità parrocchiale SS. Annunziata di Borgo Montello, si stringe attorno alla famiglia Bortoletto per la scomparsa del nostro caro Aurelio (Lello). Liturgia nel giorno del suo fune..



Nella Casa del Padre


Venerdì26 Luglio si è spento, BORTOLETTO AURELIO 
LaComunità parrocchiale SS. Annunziata di Borgo Montello, si stringe attorno allafamiglia Bortoletto per la scomparsa del nostro caro Aurelio (Lello). 

Liturgianel giorno del suo funerale 2Cor 4,14 - 5,1 Sal 22 Vangelo Mt 5,1-12

"Morte evita si sono affrontate in un prodigioso duello"
Il canto di Pasqua è ilnostro canto di gioia futura,morte e vita: duegrandi realtà e un grande mistero che Dio ha preparato per ciascuno di noi,sono così alti che non riusciamo a capirli. 
Per noi credenti è il canto che ci apre a un camminoinfinito di speranza, di gioia. Il suo profumo di risurrezione e di eternità,di qualcosa che non finirà mai  rimaneper sempre dentro di noi, perché solo l’amore ci fa stare in piede e ci faattendere perché ameremo sempre i nostri cari defunti e vivremo nella speranzadi ritrovarli, di raggiungerli e di riabbracciarli un giorno. 
Scrisse San Paolo l’apostolo alla comunità dei Corinto,impaurita davanti alla morte. 
Essi dicevano: "I nostri cari non ci sonopiù cosa dobbiamo fare?" 
 «Mentre il nostro corpo esteriore siva disfacendo...»A volte si lotta con forza contro la morte... ci sono momentidi grandissima speranza ma anche attacchi continui da parte di una malattia cheda subito ha dato la sua atroce sentenza di voler vincere. 
Lello ha saputo remare contro, ha insegnato a tutti noi ladignità di una persona davanti al dolore, ci ha insegnato come si vive, come sisoffre e infine anche come si muore da uomini forti e da credenti.Se gli chiedevi "Lello come va?" non si stancavamai di ripetere fino all’ultimo "io sto bene" e diceva "tu comestai?".Continuano le parole di San Paolo «Ecco l’uomo interiore che si rinnova di giorno in giorno...».Ora non c’è più la sofferenza, né il dolore della malattia,ora Lello vive in Dio, questa è la nostra certezza. Per tutti noi Lello è diventato esempio di vita e segno difede. 
Il vaso di creta è il nostro corpo, che si può romperefacilmente, ma che lascia libero il nostro spirito e il nostro animo più puro epiù bello che và incontro a Gesù. 
Non ci sono dubbi che Dio è presente nel nostro cuore enella nostra vita.I valori per i quali spendiamo la nostra esistenza, sono glistessi in cui Lello ha creduto e per i quali ha vissuto:«Beati i mite perché avranno in eredità la terra». 
Questabeatitudine, la mitezza di cuore, descrive la tua persona di carattere dolce,umano, maturo, paziente e gentile evitando gli scontri. Davi solo peso a ciòche è buono e giusto. E sono questi valori semplici della vita che ti fannoscalare il monte delle beatitudini.   
Ilprimo di questi valori è il suo grande amore per la sua moglie Maria - per lasua famiglia che ha saputo custodire, difendere con la presenza, l’essereun marito e un papà meraviglioso per i suoi figli Francesco e Lorenzo. 
Lorotrovavano in lui un porto sicuro dove approdare nei momenti di difficoltà e perchiedere qualsiasi consiglio;daii suoi genitori Lello, imparò, l’onesta, la vita laboriosa fondata su cosesemplici e mai sui compromessi, la fede in Gesù e l’amore per la SantissimaVergine Maria. 
Teneva molto all’amicizia e alla solidarietà: incontrava isuoi amici e sempre con grande rispetto sapeva stare insieme agli altri;aiutava chi poteva, è stata sempre una persona buona e generosa, ha fatto partedel Comitato festeggiamenti parrocchiale, del volontariato per la sua Comunitàed è sempre stato partecipe nella sua parrocchia che ha sempre amato. 
Per me èstata sempre una persona bellissima e trasparente.Unapersona ottimista di natura, cercava sempre il positivo nelle cose, non silamentava mai e non parlava male di nessuno. 
Credosia riuscito a trasmettere gioia e serenità a tutti quelli che lo hannoconosciuto. 
Grazie Lello, ti accompagni in questo cammino Maria nostraMadre, che tu hai sempre venerato, all’incontro con il suo Figlio Gesù. 
Maria Maddalena chiamaGesù «mia speranza» perché è stato Lui a farla rinascere, a donarle un futuronuovo, un’esistenza buona, libera dal male. «Cristo mia speranza» significa cheogni mio desiderio di bene trova in Lui una possibilità reale: con Lui possosperare che la mia vita sia buona e sia piena, e soprattutto sia eterna, perchéè Dio stesso che si è fatto vicino fino ad entrare nella nostra umanità. 
Lamorte non ha mai l’ultima parola sulla vita. 
 "Il Signore della vita era morto, maora, vivo, trionfa".GrazieLello, sei stato davvero una persona bellissima e meravigliosa. 
 Daparte della nostra Comunità, un forte abbraccio a Maria, Francesco e Lorenzo.Vivogliamo un mondo di bene.d.Orlando, Consiglio Pastorale, il Gruppo dei giovani Wwl e il Comitatofesteggiamenti parrocchiale.

Sabato27.07.2019 alle ore 16:00.


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